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日志


2月26日

Eccoci qua...

 
è Iniziato il secondo semestre di università spezzando finalmente quella grigia monotonia del mese di febbraio. In questi ultimi giorni ho conosciuto un mucchio di persone divertenti della mia facoltà e ne sono davvero felice! Gli orari del secondo semestre sono davvero proibitivi ma gli argomenti trattati sono interessanti ed è molto meno pesante affrontare le lunghissime lezioni se le segui con interesse.
Febbraio è già praticamente agli sgoccioli. L'erba dei prati inizia a farsi più verde, le piogge sempre più sporadiche ed il cielo inizia a tingersi d'azzurro un pò più di frequente. La primavera è ormai alle porte e il nostro animo si prepara a salutare la nuova stagione con tranquillità e con una felicità che finalmente si percepisce anche nell aria.
Eccoci qua dunque a migliaia di chilometri di distanza dall'inverno appena trascorso, a rivedere la luce di sole che , anche se ancor troppo pallido riesce comunque a rasserenare il mio animo.
Le preoccupazioni passate sono ormai superate ed anche se da adesso in poi ci sarà da studiare un pò di più, Non posso fare a meno di rallegrarmi per il ritorno di una troppo a lungo attesa felicità, che finalmente è tornata ad illuminare le mie giornate.
Un Grazie particolare a Cate,Simone, Carolina e alla nuova arrivata Maria che con la loro simpatia e spontaneità rendono più sopportabili le giornate senza fine !!!
E Naturalmente un grazie alla vecchia guardia del liceo( Danti,Natha,Claudia, Francesco, Pida...) Che finalmente vedo un pò più spesso!
2月17日

Luci ed Ombre

 
Luci ed ombre
sulla strada del tempo
Ciottoli e  polvere che vagano senza meta
Vivere, e niente più.
Trasportati dal vento
 
 
 
Marco
 
2月15日

Quel giorno ad Howth....

Ci sono emozioni che sono davvero difficili da raccontare. Emozioni che si impossessano con forza di te fino a prendere il sopravvento ed a trasportarti in luoghi che non avevi mai visitato.

Sono quelli i momneti della vita che non potrai mai più scordarti. Rimarranno per sempre con te, freschi e nitidi, come diapositive eterne che ti ricordano ad ogni istante la bellezza di quei momenti vissuti.Non ero mai stato in Irlanda prima di allora nonostante lo avessi desiderato per molto tempo con tutte le mie forze. Quando l’aereo sorvolò la baia di Dublino ed iniziai ad intravedere le verdi campagne irlandesi provai una fortissima sensazione di libertà ed appagamento. Appiccicai la testa al finestrino per vedere meglio e rimasi a scrutare il bellissimo paesaggio fino a che l’aereo non toccò terra sobbalzando violentemente.

Il Pulmann mi scese in O’Connel street. Trascinai la valigia silenziosamente guardandomi attorno meravigliato, facendomi trasportare dalla bellezza dell’architettura Dublinese, così diversa da quella che ero abituato a vedere quotidianamente in Italia.

Dopo un tratto a piedi che mi parve meno lungo del previsto arrivai al bed e breakfast che avevo scelto per alloggiare,sistemai velocemente i bagagli dentro alla camera e tornai fuori per una prima esplorazione della città.

Dublino, proprio come me la ero sempre immaginata,bellissima e piena di vita. L’atmosfera serale nei pub era qualcosa che non avevo mai provato. Mi sentivo coinvolto come se fossi stato li da sempre, mi sentivo in qualche modo a casa .

La musica tradizionale irlandese scorreva sotto la pelle mentre sorseggiando guinness guardavo rapito i musicisti che si esibivano dando il meglio di se.

Rimasi piacevolmente sorpreso dall accoglienza che la città riserva agli stranieri. Ti senti subito a casa tua ed è una sensazione davvero molto bella.

La visita di Dublino portò via alcuni giorni che passarono tra l’altro con una velocità impressionante.

Una mattina poi, decisi di prendere il treno per Howth. Volevo vedere un pò della verde irlanda e perdermi in quei paesaggi incantati che fino ad allora avevo visto solo sulle cartoline. Il viaggio fu abbastanza veloce e piacevole.

Quando uscìi dalla stazione di Howth iniziò a piovere forte. Ormai ero sufficientemente abituato al fatto di portarmi sempre dietro un impermeabile, lo sfilai dalo zaino e lo indossai agilmente.

Dopo una rapida occhiata al porticciolo bagnato dalla pioggia ed alle barche in lontananza avvolte da una sottile nebbiolina,chiesi informazioni ad un signore di una certa età riguardo al sentiero da percorrere per arrivare sulle scogliere. Rispose gentilmente indicandomi il percorso da seguire, dopodichè ripresi a camminare. Mano mano che salivo lungo la strada asfaltata la vista si faceva sempre più bella .Arrivai davanti alla casa del famoso poeta Yeats e pensai che non poteva scegliersi posto migliore al mondo dove vivere.

Il mare d’Irlanda si apriva davanti ai miei occhi ,cupo e minaccioso come le pesanti nuvole di un grigio sempre più intenso che incombevano sulla mia testa. Continuai a camminare perdendomi nella bellezza delle abitazioni di Howth corredate da giardini bellissimi a picco sul mare fino a che non arrivai ad un ampio spiazzo dove finiva la strada asfaltata ed iniziava il sentiero vero e proprio che si inerpicava su per le scogliere.

Quando inziai a camminare su quel sentiero accaddero molte cose. venni invaso da una sensazione di gioia che aumentava ad ogni passo, i pensieri si distendevano sull’erba cullati dal vento sempre più insistente per poi abbandonarsi alle onde del mare sempre più minaccioso. mi sentivo appagatoe felice come se avessi desiderato da sempre di trovarmi in quel posto.

Camminai per molto tempo inzuppandomi del fango che diveniva sempre più alto lungo il sentiero. Camminai fino a che non trovai un sasso dove potermi sedere ed ammirare con gli occhi e con il cuore quei posti di sconfinata bellezza.

Il faro emergeva in lontananza da una nebbiolina umida che dava al paesaggio un tocco di bellezza Irlandese ancor più tipico.

Non ricordo quanto rimasi li seduto , ma in compenso ricordo benissimo tutte quelle sensazioni che affioravano dentro di me, ricordo il frusciò del vento ed il suono delle onde che si infrangevano con violenza contro agli scogli. La sensazione della pioggia sulla pelle mentre contemplavo il paesaggio che sentivo sempre più mio ed I sogni che si confondevano con la realà verde e bagnata di quell angolo di mondo, mentre lasciavo per sempre su quel sasso , un pezzo del mio cuore.

Con la consapevolezza di aver appena vissuto uno dei momenti più intensi della mia vita di contatto con la natura, mi alzai a malincuore ed iniziai a ritornare sui miei passi.

Anche adesso che Howth sembra così lontana ed irraggiungibile,quando inizia a cadere la pioggia io ritorno su quel sasso.

Io ritorno laggiù, davanti all’immensità del mare ed al brontolìo del vento, in quel posto dove una parte di me rimarrà per sempre a guardare il mare, rapita da sensazioni che sono difficili anche da spiegare.

Quando ripenso a quella bellissima settimana in Irlanda mi rendo conto di quanto i sogni e la realtà si avvicinino in un paese come quello.

Miti e leggende che nella vita di tutti i giorni sembrano così lontani prendono vita sotto il cielo incantato d’Irlanda. Un cielo che deve essere visto almeno una volta nella vita per poterne apprezzare le incredibilie bellissime sfumature.

Esistono dei posti lontani migliaia di km da casa tua ai quali ti senti in qualche modo di appartenere. Posti nei quali senti il bisogno di andare perchè provi una fortissima ed inspiegabile attrazione.

Quel posto per me è l’Irlanda,la casa dove risiederà per sempre un pezzo del mio cuore.

 

Marco Pellegrini

 

 

 

 

 

 

 

2月12日

Le Stagioni della vita

 

LE STAGIONI DELLA VITA

 

Crepitano e danzano le foglie secche del focolare

timidi barlumi di speranza che si dileguano in una nuvola di fumo

Fuori il cielo è azzurro e le nuvole si rincorrono leggere

La risata di un bambino ed il lamento di un vecchio si disperdono nell'aria.

La stagione che viene e quella che se ne è appena andata.

Questa è la vita, un susseguirsi di istanti che sempre tornano

per andarsene nuovamente.

 

Marco

 

2月5日

The importance of Being Yourself...

 
Febbraio è dunque arrivato portandosi appresso giornate un pò meno tetre. Guardando fuori dalla finestra in alcuni giorni si può persino sperare di vedere qualche timido raggio di sole. La vita continua a scorrere silenziosamente come un torrente che scivola giù dalle montagne verso  valle dopo aver attraversato verdi pianure ed irti pendii, riversandosi nel vasto mare della nostra esistenza.
Tutto sta riacquistando la bellezza di un tempo.
La t.v continua ad inondarci la testa con pubblicità volte unicamente a soddisfare il nostro bisogno di consumo, Politici camuffati da oratori che non sono in grado di fare granchè apparte declamare principi in cui nemmeno loro credono giganteggiano sugli schermi televisivi ad ogni ora del giorno.
La realtà si sta lentamente trasformando in una maschera di ipocrisia che cerca di inglobare tutto e tutti e di truccare a  suo piacimento ogni singolo essere umano privandolo della propria identità ed uniformandolo alla nuova unione robotica del prossimo millennio.
A volte è meglio sprofondare in una lettura interessante piuttosto che perdere tempo a farci rimbecillire dalla televisione. Cerchiamo di conservare un briciolo di fantasia e sopratutto di mantenere le nostre idee, perchè sono il bene più prezioso che abbiamo.
Continuiamo a guardare le stelle di notte,a  sdraiarci su prati ancora bagnati di rugiada  per guardare le nuvole che si rincorrono senza sosta nel cielo azzurro, ed a conservare dentro di noi una parte del bambino che eravamo. Perchè è proprio a lui che dobbiamo aggrapparci in giorni come questi.